Primavera e allergie: non sono solo i pollini
Con l’arrivo della primavera molte persone si ritrovano a fare i conti con starnuti, naso chiuso e fastidi respiratori. Ma attenzione: non sono solo i pollini a scatenare questi disturbi.
Spesso, infatti, il problema è anche l’ambiente in cui dormiamo. Ogni notte passiamo circa 7–8 ore distesi su tessuti e materiali che ci avvolgono da vicino: materasso, lenzuola, coperte, cuscini.
Siamo davvero sicuri che questo ambiente ci preservi dal contatto con acari, batteri, muffe e altri allergeni?
Un segnale da non sottovalutare: il naso chiuso al mattino
Uno dei primi sintomi “spia” è semplice da riconoscere: svegliarsi con il naso chiuso o con la sensazione di respirare peggio appena alzati.
Se succede spesso, vale la pena guardare con attenzione proprio lì: il letto.
Parliamo di letto: ogni materiale può avere un problema di igiene
I letti possono essere realizzati con tanti materiali diversi — schiume espanse, lattice, lana, molle e molte altre soluzioni — ma c’è un punto comune: nessuno è immune da possibili problemi di igiene.
Da cosa dipende la pulizia del letto?
La qualità igienica del sistema letto dipende da molti fattori, tra cui:
-
il nostro modo di dormire (movimenti, sudorazione, temperatura)
-
la qualità e la traspirabilità dei materiali
-
quanto spesso cambiamo lenzuola e federe
-
la possibilità di sfoderare e arieggiare il materasso
-
l’umidità presente nella stanza
E poi c’è un elemento che spesso sottovalutiamo: il sudore.
Durante la notte il corpo rilascia umidità (e resta nel materasso)
Nel corso della notte, una parte del sudore corporeo finisce nei tessuti del letto. Se l’umidità ristagna, nel tempo può favorire:
-
la formazione di muffe
-
la proliferazione di batteri
-
l’aumento della presenza di acari
-
l’ingiallimento del materasso (indipendentemente dal materiale)
Un dato utile da conoscere
Il corpo può espellere durante una sola notte una quantità di sudore pari a circa 3 bicchieri d’acqua.
Cosa ci fanno i batteri a letto?
I batteri sono ovunque trovino le condizioni adatte per vivere: calore, umidità e materiali che trattengono residui organici.
Nel letto, questi elementi possono coesistere facilmente, soprattutto se la ventilazione è scarsa o se i rivestimenti non vengono lavati con regolarità.
I sintomi più comuni
Quando l’ambiente letto non è igienizzato a sufficienza, alcuni segnali possono diventare ricorrenti, ad esempio:
-
naso chiuso o congestione al risveglio
-
starnuti frequenti al mattino
-
prurito o irritazioni (soprattutto su viso e collo)
-
occhi arrossati o lacrimazione
-
tosse secca o fastidio alla gola nelle prime ore della giornata
Che fare allora?
La soluzione più semplice è igienizzare costantemente l’ambiente in cui riposiamo, intervenendo su abitudini e manutenzione.
Buone pratiche per un letto più pulito
Cambia spesso i tessuti
Lenzuola e federe andrebbero sostituite e lavate con regolarità, soprattutto nei periodi più umidi o in presenza di allergie.
Arieggia la stanza ogni giorno
Anche pochi minuti al mattino aiutano a ridurre ristagni e umidità.
Lascia respirare il materasso
Quando possibile, scopri il letto e lascia prendere aria ai materiali, evitando di “sigillare” subito tutto con coperte e copriletti.
Se puoi, sfodera e igienizza
Un materasso con rivestimento sfoderabile rende più semplice mantenere pulizia e freschezza nel tempo.
Controlla l’umidità
Se la stanza è umida, valutare un deumidificatore (o migliorare la ventilazione) può fare una grande differenza.
Conclusioni
Se al tuo prossimo risveglio noti alcuni dei sintomi tipici (come naso chiuso, starnuti o irritazioni), è il caso di verificare l’igiene e la qualità dei materiali del tuo letto.
Seguendo alcuni semplici accorgimenti puoi migliorare l’ambiente in cui dormi e, di conseguenza, la qualità del tuo riposo.
Ricorda anche questo
Grande Comfort® è progettato per favorire una pulizia più costante e aiutare a proteggere da acari e batteri (e molto, molto di più).